domenica 25 gennaio 2009

L'alcolismo è diffuso tra i giovani

La società contemporanea è malata. Tanti sono i mali che l'affliggono : droga, violenza, terrorismo ecc. Ma, senza dubbio, uno dei mali che la fa soffrire di più è l'alcolismo, cioè abuso di bevande alcoliche, con conseguente dipendenza da esse.
Finora l'alcolismo è stato considerato una piaga minore, rispetto alla droga, perché è più difficile da individuare e i suoi effetti non sono così immediati. Anche la legge ha sempre considerato l'alcolismo un danno minore per la società, tanto da trascurare penalmente chi è dedito all'alcool. Purtroppo, la cronaca di tutti i giorni ci riferisce che l'alcool è diventata la seconda causa di morte fra i giovani e ancora più terribile e che lo è fra i giovanissimi.
Infatti chi si avvicina all'alcool, è sempre più giovane di età; complici i locali pubblici, che non dovrebbero vendere bevande alcoliche ai minorenni. I ragazzi cercano nell'alcol un rifugio ai loro problemi di adolescenti: i problemi a cui le famiglie di oggi non prestano attenzione.
A volte bevono per sembrare più grandi e per essere accettati dal branco. Sono ragazzi deboli, indifesi, insicuri, che nessuno aiuta e sostiene. L'alcolismo, oltre a causare varie patologie, diventa una causa per le cosiddette stragi del sabato sera, quando tanti ragazzi perdono la vita in incidenti stradali, per avere guidato in stato di ubriachezza. Ma, da qualche tempo, di questi incidenti ce ne sono tutti i giorni, si tratta di persone che si trovano ubriache anche di mattina, nel momento in cui vanno a lavorare.
E' ora di dire basta all'alcool !La nostra società deve fare di tutto per tenere lontani i ragazzi dall'alcool, punendo chi vende loro da bere. Inoltre le famiglie e le scuole si devono impegnare a stare vicino agli adolescenti e capire i loro disagi, per evitare che essi facciamo scelte sbagliate.

Maligno Stefania, 5^B

Altri lavori di scuola primaria

Il grande sogno di Martin Luther King

Oggi come oggi la mafia è al comando della terra e noi, felici senza accorgercene che ci sta contagiando, non facciamo niente. Ad essa si aggiunge il razzismo, un fenomeno ancora presente. E' razzista chi non rispetta le altre persone diverse come i neri, una razza che è stata salvata da un uomo. Sto parlando di Martin Luther King, il praticante della 'non violenza' che già a 6 anni aveva capito, che la sua vita era dura. Infatti i negri potevano star seduti nel pullman, ma quando saliva un bianco si dovevano alzare e cedere il proprio posto. Potevano frequentare le scuole per soli negri. All'inizio il sogno di Martin Luther King era quello di diventare musicista, ma poi cambiò idea. Nel 1941 frequentava le scuole superiori e decise di fare il pastore. A 22 anni tenne il primo sermone. Fu arrestato 2 volte e poi liberato, si inventò l'autobus integrale. Martin fonda una Associazione. Il presidente Jonn Kennedy fu assassinato perché la pensava come Marthin Luther King, infatti sostenne la sua causa, circa le rivendicazioni dei diritti umani. I negri, capitanati da King, fecero la grande marcia stando in silenzio, e poi pregando. Martin Luther King ricette il premio Nobel per la pace Bertorotta Francesco 5^B

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Il bullismo

Viviamo in una società piena di problemi. Nelle scuole, per esempio c'è un problema grave : il bullismo. Si tratta di un grave comportamento che alcuni ragazzi assumono verso un compagno. Si verifica che dei ragazzi più grandi e più forti pestano e maltrattano chi è più debole di loro. Può accadere che il gruppo di amici si rompe. Ci si allontana, non si gioca più insieme, è normale che gli amici e i compagni di gioco cambiano. Ma ci sono quelli che questo non l'accettano e usano la prepotenza, oppure succede che reagiscono per dimostrare di essere grandi e forti. In realtà quando si usa la violenza si dimostra di essere immaturi.
Questo è brutto perché la violenza fatta in gruppo può diventare un fatto pericoloso. In realtà di questi casi se ne sente parlare, al telegiornale hanno fatto vedere alcuni casi di bullismo, accaduti in Italia e in Europa. Non so con precisione se anche nella nostra scuola accadono fatti di questo genere, ma ho capito che sono in aumento anche in Sicilia. E' un problema che mi sta a cuore perché vorrei difendere tutti i bambini che si trovano indifesi. Scrivo, quindi, queste poche righe per fare un appello a tutti coloro che usano le minacce e le aggressioni, per dire che bisogna smetterla!

Massimiliano Capizzi , 5°A
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I miei nonni

I nonni sono le persone più care e sagge del mondo perché hanno vissuto in un mondo tutto diverso, dove non c'erano cose di lusso come le abbiamo noi oggi.. Hanno vissuto tanto quindi sanno più di noi, conoscono realmente i problemi della vita e ,attraverso i proverbi, ci consigliano come ci dobbiamo comportare.
Sono sempre gentili ed educati con noi nipoti e ci regalano tutto quello che vogliamo, ma io non chiedo niente, mi basta vedere che siamo felici. I nonni sono così importanti che finalmente lo Stato ha dedicato loro una giornata di festa :il 2 ottobre.
Io ho quattro nonni, due materni e due paterni. I più anziani sono quelli materni. Il nonno Santo ha 78 anni, ha i capelli bianchi e qualche dente in meno. Conserva foto nel suo cassetto per rivivere le emozioni di un tempo, mi racconta sempre le sue avventure, com'era da ragazzo, quando abitava a Castelbuono. Ride sempre e quando mi vede è felice. lavorava in ospedale come infermiere nella sala operatoria, adesso è in pensione.
Mia nonna Mimma è casalinga , è nata a Ganci e ha 74 anni. Ne ha passate tante nella sua vita, ha subito molte operazioni infatti ha due protesi alle anche e cammina con il bastone o (ancora peggio) con il girello. Ha affrontato tante malattie, quando avevo cinque anni ha avuto lìictus, ma grazie alla fede in Dio tira avanti. Il suo viso è pallido e con qualche ruga, porta gli occhiali e spesso sta seduta a guardare la tv. Questi due nonni hanno assistito alla 2° guerra Mondiale.
I miei nonni paterni sono un po' più giovani. Il nonno Pietro ha 73 anni e da giovane è vissuto a Campobello di Mazara..Eì robusto e per questo a volte mi fa da cuscino. E' simile a me:fa battute senza senso. Questo nonno è un gran lavoratore, prima era capo-ufficio in una ditta metalmeccanica. E'sempre disponibile., ci accompagna quando ne abbiamo bisogno.
Mia nonna Enza è palermitana, ha 72 anni di felicità., tre sorelle e un fratello. Lavora 'a tempo persoì, alla Stanhome come incaricata, grazie anche allìaiuto del nonno che lìaccompagna a consegnare i prodotti.. Ha gli occhi verdi come i miei. E' molto premurosa nei nostri riguardi e gioca sempre con me a carte.Questi sono i miei nonni e non li cambierei perché sono i migliori del mondo!

Giulia la Rosa, 5°B
Giornalino scolastico 2004/05

venerdì 23 gennaio 2009

Effetto serra: cause, soluzioni, opinioni

Fin dall'antichità, l'uomo ha sempre cercato di migliorare le sue condizioni di vita, facendo scoperte e invenzioni.
Con l'introduzione delle industrie e lo sviluppo dei trasporti, però, è aumentata la presenza di anidride carbonica nell'atmosfera.
Gran parte delle emissioni di questo gas proviene dalla combustione del metano e del carbonio. 'L'effetto serra' è un fenomeno naturale, da sempre presente sulla terra. Da esso deriva la temperatura terrestre, e senza esso la temperatura del globo sarebbe molto più fredda. Il sole, attraverso i suoi raggi, fa arrivare sulla terra le radiazioni elettromagnetiche, che scaldano il nostro pianeta e danno origine alla vita. Il problema è causato dall'eccessiva presenza di determinati gas nell'atmosfera, che causano l'aumento della temperatura terrestre.
I principali sono l'anidride carbonica, il metano e il vapore acqueo.
Questi gas sono importanti, se presenti nella giusta quantità.
Infatti essi svolgono due importanti funzioni: filtrano le radiazioni provenienti dal sole, evitando di far giungere fino alla superficie terrestre quelle più nocive; ostacolano l'uscita delle radiazioni infrarosse. I raggi solari rimbalzano sul suolo terrestre, ritornando verso l'altro. I gas serra li bloccano, impedendo la loro completa dispersione nello spazio, facendoli nuovamente cadere verso il basso, proprio come una grande serra.
Stefano greco IV A
Giornalino scolastico 2003/04