La società contemporanea è malata. Tanti sono i mali che l'affliggono : droga, violenza, terrorismo ecc. Ma, senza dubbio, uno dei mali che la fa soffrire di più è l'alcolismo, cioè abuso di bevande alcoliche, con conseguente dipendenza da esse.
Finora l'alcolismo è stato considerato una piaga minore, rispetto alla droga, perché è più difficile da individuare e i suoi effetti non sono così immediati. Anche la legge ha sempre considerato l'alcolismo un danno minore per la società, tanto da trascurare penalmente chi è dedito all'alcool. Purtroppo, la cronaca di tutti i giorni ci riferisce che l'alcool è diventata la seconda causa di morte fra i giovani e ancora più terribile e che lo è fra i giovanissimi.
Infatti chi si avvicina all'alcool, è sempre più giovane di età; complici i locali pubblici, che non dovrebbero vendere bevande alcoliche ai minorenni. I ragazzi cercano nell'alcol un rifugio ai loro problemi di adolescenti: i problemi a cui le famiglie di oggi non prestano attenzione.
A volte bevono per sembrare più grandi e per essere accettati dal branco. Sono ragazzi deboli, indifesi, insicuri, che nessuno aiuta e sostiene. L'alcolismo, oltre a causare varie patologie, diventa una causa per le cosiddette stragi del sabato sera, quando tanti ragazzi perdono la vita in incidenti stradali, per avere guidato in stato di ubriachezza. Ma, da qualche tempo, di questi incidenti ce ne sono tutti i giorni, si tratta di persone che si trovano ubriache anche di mattina, nel momento in cui vanno a lavorare.
E' ora di dire basta all'alcool !La nostra società deve fare di tutto per tenere lontani i ragazzi dall'alcool, punendo chi vende loro da bere. Inoltre le famiglie e le scuole si devono impegnare a stare vicino agli adolescenti e capire i loro disagi, per evitare che essi facciamo scelte sbagliate.
Maligno Stefania, 5^B
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